Che sagoma questo impianto!

Gli impianti per le energie rinnovabili presto saranno l’unica opzione possibile se vorremo mantenere uno standard di vita simile, o migliorarlo, e continuare ad avere un Pianeta dove si possa respirare.

Queste installazioni dovranno necessariamente, man mano, sostituire le attuali centrali ad idrocarburi.

In Italia, com’era sospettabile, siamo piuttosto in ritardo, mentre nel resto del mondo si stanno muovendo in questa direzione già da un pezzo.

Volete qualche esempio?

Il Walney Extension, nel Regno Unito, è il parco eolico offshore più grande al mondo, capace di emettere una potenza di 659 MW, cioè il megawatt elettrico. Riesce ad alimentare fino a 600.000 abitazioni.

La Longyangxia Hydro-solar PV Station, nella provincia di Qinghai, in Cina, è l’impianto fotovoltaico più grande al mondo con i suoi 320 Mwp (cioè il “megawatt di picco”, ovvero la potenza nominale di un impianto fotovoltaico sotto determinate condizioni ambientali).

I due impianti americani, California Valley Solar Ranch di San Luis Obispo (California) e Agua Caliente Solar Project (Arizona) sono, con 250 MW, al secondo posto della classifica mondiale, subito dopo la Cina.

In Italia l’impianto fotovoltaico di Montalto di Castro (VT), con 84,2 Mwp è al 1° posto ma solo al 26° posto nella classifica mondiale. Destano curiosità due impianti:  Il fotovoltaico di Disney in Florida, da 5MW e formato da 48.000 pannelli, ha la forma di MickeyMouse, e quello della Nuova Caledonia (Oceano Pacifico), invece, a forma di cuore; il Panda Green Energy Group Limited è uno dei parchi solari più grandi del mondo, ha le sembianze di un tenerissimo panda.

Le parti nere dell’animale, ovvero le orecchie e le braccia, sono composte da celle solari in silicio monocristallino, mentre la pancia grigia e bianca e il viso sono composti da celle solari a film sottile.

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